{"id":5347,"date":"2026-07-07T10:00:30","date_gmt":"2026-07-07T08:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/dimassa.becomdemo2.com\/?post_type=news&#038;p=5347"},"modified":"2026-07-07T10:10:55","modified_gmt":"2026-07-07T08:10:55","slug":"normativa-uni-en-15635-utilizzo-e-sicurezza-delle-scaffalature","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.dimassasrl.com\/it\/move-it\/normativa-uni-en-15635-utilizzo-e-sicurezza-delle-scaffalature\/","title":{"rendered":"Normativa UNI EN 15635, utilizzo e sicurezza delle scaffalature industriali"},"content":{"rendered":"<h2>Cosa sapere sulla UNI EN 15635 per la sicurezza delle scaffalature<\/h2>\n<p>Quando si parla di <strong>UNI EN 15635<\/strong>, una delle domande pi\u00f9 frequenti riguarda la sua obbligatoriet\u00e0. Molti operatori del settore ritengono che si tratti di una norma cogente, mentre altri la considerano una semplice raccomandazione priva di conseguenze pratiche. La realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 articolata e merita un approfondimento.<\/p>\n<p>La UNI EN 15635 \u00e8 la norma tecnica di riferimento per <strong>l&#8217;utilizzo e la manutenzione dei sistemi di stoccaggio in acciaio statici<\/strong>. Il suo obiettivo \u00e8 fornire criteri organizzativi e tecnici per mantenere le scaffalature industriali in condizioni di sicurezza durante tutto il loro ciclo di vita.<\/p>\n<p>Pur non avendo valore di legge, questa norma viene adottata dalle aziende perch\u00e9 raccoglie le <strong>migliori pratiche<\/strong> sviluppate a livello europeo per la gestione delle scaffalature. Le sue indicazioni aiutano a definire responsabilit\u00e0, modalit\u00e0 di controllo, criteri di valutazione dei danni e procedure di intervento, contribuendo a ridurre il rischio di incidenti e a mantenere efficiente il magazzino.<\/p>\n<h2>Cos&#8217;\u00e8 la UNI EN 15635<\/h2>\n<p>La <strong>UNI EN 15635<\/strong> \u00e8 una norma tecnica europea recepita anche in Italia che disciplina gli aspetti legati all&#8217;utilizzo e alla manutenzione delle scaffalature industriali.<\/p>\n<p>Il documento nasce con l&#8217;obiettivo di fornire un metodo condiviso per gestire la sicurezza delle scaffalature dopo la loro installazione. La progettazione, infatti, rappresenta soltanto <strong>una fase del ciclo di vita<\/strong> di un impianto di stoccaggio. Una volta entrata in esercizio, la scaffalatura \u00e8 soggetta a urti accidentali, modifiche del layout, variazioni delle unit\u00e0 di carico, interventi di manutenzione e cambiamenti nelle modalit\u00e0 operative del magazzino. Tutti questi fattori possono influenzarne le <strong>condizioni di sicurezza<\/strong>.<\/p>\n<p>Per questo motivo la UNI EN 15635 definisce una serie di indicazioni dedicate alla <strong>gestione operativa delle scaffalature<\/strong>, introducendo procedure di controllo periodico, criteri per la classificazione dei danni e responsabilit\u00e0 organizzative che consentono di monitorare nel tempo lo stato delle attrezzature di stoccaggio.<\/p>\n<p>La sicurezza delle scaffalature non viene considerata un&#8217;attivit\u00e0 occasionale, ma un <strong>processo continuo<\/strong> che accompagna l&#8217;intera vita utile dell&#8217;impianto.<\/p>\n<p>Per raggiungere questo obiettivo, la norma dedica ampio spazio all&#8217;organizzazione interna del magazzino. Vengono descritte le figure coinvolte nella gestione della sicurezza, le modalit\u00e0 con cui effettuare i controlli visivi e le ispezioni periodiche, oltre ai criteri da adottare quando vengono rilevati danni o anomalie.<\/p>\n<p>Questo approccio consente alle aziende di intervenire in modo programmato, evitando che piccoli danneggiamenti si trasformino nel tempo in <strong>situazioni potenzialmente pericolose<\/strong>.<\/p>\n<h2>A chi si applica la UNI EN 15635<\/h2>\n<p>La UNI EN 15635 si rivolge a tutte le organizzazioni che utilizzano <strong>sistemi di stoccaggio statici in acciaio<\/strong>, indipendentemente dalle dimensioni del magazzino o dal settore di appartenenza.<\/p>\n<p>La norma si concentra sulla fase di esercizio dell&#8217;impianto. Non fornisce indicazioni sulla progettazione strutturale della scaffalatura, gi\u00e0 disciplinata da altre norme tecniche della stessa famiglia, ma descrive come organizzare le attivit\u00e0 di controllo, manutenzione e monitoraggio dopo la messa in servizio.<\/p>\n<p>La UNI EN 15635 \u00e8 stata sviluppata per sistemi di stoccaggio impiegati in contesti industriali e logistici, dove le sollecitazioni derivanti dalla movimentazione con carrelli elevatori, transpallet o altri mezzi richiedono procedure di controllo specifiche.<\/p>\n<h2>La UNI EN 15635 \u00e8 obbligatoria?<\/h2>\n<p>La risposta breve \u00e8 <strong>no<\/strong>: la UNI EN 15635 non \u00e8 una norma cogente e non introduce, di per s\u00e9, obblighi giuridici. Si tratta di una <strong>norma tecnica volontaria<\/strong>, elaborata per definire uno standard condiviso nella gestione delle scaffalature industriali.<\/p>\n<p>Questa affermazione va, per\u00f2, precisata meglio. Definire la norma come &#8220;volontaria&#8221; non significa che possa essere ignorata senza alcuna valutazione tecnica.<\/p>\n<p>Il <strong>D.Lgs. 81\/08<\/strong> impone al datore di lavoro di mettere a disposizione attrezzature sicure, mantenerle in efficienza e adottare tutte le misure necessarie per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. La legge, per\u00f2, non stabilisce nel dettaglio come organizzare i controlli sulle scaffalature industriali n\u00e9 quali procedure adottare per verificarne periodicamente lo stato.<\/p>\n<p>In questo spazio si inserisce la UNI EN 15635, che viene spesso utilizzata come riferimento nelle valutazioni tecniche e rappresenta una buona prassi ampiamente diffusa nel settore.<\/p>\n<p>In altre parole, <strong>gli obblighi derivano dalla legislazione sulla sicurezza sul lavoro<\/strong>, mentre la UNI EN 15635 offre uno dei principali strumenti tecnici per soddisfarli in relazione alle scaffalature industriali.<\/p>\n<p>Questa distinzione \u00e8 fondamentale anche dal punto di vista comunicativo. Attribuire alla UNI EN 15635 obblighi che in realt\u00e0 derivano dal D.Lgs. 81\/08 significa creare un equivoco che, nel tempo, si \u00e8 diffuso in molti articoli online e in numerosi contenuti commerciali.<\/p>\n<h2>Cosa prevede la UNI EN 15635<\/h2>\n<p>Chiarito il suo valore come norma tecnica, \u00e8 utile capire quali indicazioni contiene.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo della UNI EN 15635 \u00e8 creare un <strong>sistema organizzato di gestione delle scaffalature<\/strong> durante tutto il loro utilizzo. Le attivit\u00e0 descritte dalla norma non devono essere considerate come interventi isolati, ma come parti di un <strong>processo continuo<\/strong> che consente di monitorare lo stato delle attrezzature e intervenire quando necessario.<\/p>\n<p>Tra gli aspetti trattati dalla norma rientrano:<\/p>\n<ul>\n<li>L&#8217;organizzazione dei controlli visivi e delle ispezioni periodiche;<\/li>\n<li>La definizione delle responsabilit\u00e0 nella gestione delle scaffalature;<\/li>\n<li>La classificazione dei danni rilevati durante i controlli;<\/li>\n<li>Le modalit\u00e0 di registrazione delle anomalie e degli interventi eseguiti;<\/li>\n<li>Le procedure da seguire quando vengono individuate situazioni che possono compromettere la sicurezza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questa impostazione evidenzia che la sicurezza delle scaffalature non dipende esclusivamente dalla qualit\u00e0 della struttura, ma anche dall&#8217;organizzazione delle attivit\u00e0 di controllo e dalla capacit\u00e0 dell&#8217;azienda di intervenire con tempestivit\u00e0 quando vengono rilevate anomalie.<\/p>\n<h2>Le ispezioni previste dalla UNI EN 15635<\/h2>\n<p>Quando si parla di ispezioni delle scaffalature, \u00e8 facile pensare al controllo annuale eseguito da un tecnico esperto. In realt\u00e0, la UNI EN 15635 propone un approccio pi\u00f9 ampio, basato su <strong>controlli con frequenze e finalit\u00e0 differenti<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 individuare tempestivamente eventuali anomalie, monitorarne l&#8217;evoluzione e programmare gli interventi necessari prima che possano compromettere la sicurezza del magazzino.<\/p>\n<h3>Controlli visivi durante le normali attivit\u00e0<\/h3>\n<p>Il primo livello di controllo comprende le verifiche visive effettuate durante le attivit\u00e0 quotidiane.<\/p>\n<p>Operatori di magazzino, carrellisti e personale addetto alla movimentazione sono spesso i primi a notare un montante urtato, una protezione deformata o un elemento fuori posizione. Per questo motivo la norma sottolinea l&#8217;importanza di una cultura della segnalazione, nella quale ogni anomalia venga comunicata rapidamente alla persona responsabile.<\/p>\n<h3>Ispezioni periodiche interne<\/h3>\n<p>Accanto ai controlli quotidiani, la UNI EN 15635 raccomanda lo svolgimento di verifiche periodiche programmate.<\/p>\n<p>La loro frequenza non \u00e8 stabilita in modo rigido, ma dovrebbe essere definita considerando diversi fattori, tra cui:<\/p>\n<ul>\n<li>l&#8217;intensit\u00e0 di utilizzo del magazzino;<\/li>\n<li>il numero di movimentazioni giornaliere;<\/li>\n<li>la tipologia delle unit\u00e0 di carico;<\/li>\n<li>la presenza di aree maggiormente esposte agli urti;<\/li>\n<li>lo storico dei danneggiamenti rilevati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi controlli consentono di verificare in modo sistematico lo stato delle scaffalature, individuando eventuali deterioramenti che potrebbero non emergere durante le normali attivit\u00e0 operative.<\/p>\n<h3>L&#8217;ispezione da parte di un esperto<\/h3>\n<p>La UNI EN 15635 raccomanda inoltre che le scaffalature siano sottoposte, almeno ogni dodici mesi, a un&#8217;ispezione effettuata da una <strong>persona tecnicamente competente<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo controllo ha caratteristiche differenti rispetto alle verifiche interne. L&#8217;ispettore esamina l&#8217;intero impianto, valuta i danneggiamenti riscontrati secondo i criteri previsti dalla norma e redige una relazione tecnica che documenta lo stato delle scaffalature e gli eventuali interventi consigliati.<\/p>\n<p>\u00c8 importante precisare che la norma non richiede una certificazione specifica dell&#8217;ispettore, ma che il controllo venga svolto da una persona in possesso di competenze tecniche adeguate e di esperienza nel settore delle scaffalature industriali.<\/p>\n<h2>Il ruolo del PRSES nella gestione delle scaffalature<\/h2>\n<p>Tra gli elementi pi\u00f9 caratteristici della UNI EN 15635 c&#8217;\u00e8 l&#8217;introduzione della figura del <strong>PRSES (Person Responsible for Storage Equipment Safety)<\/strong>.<\/p>\n<p>Negli anni questa figura \u00e8 stata spesso descritta come un obbligo normativo, ma anche in questo caso \u00e8 opportuno fare una precisazione.<\/p>\n<p>La norma raccomanda di individuare una persona <strong>responsabile della gestione della sicurezza<\/strong> delle attrezzature di stoccaggio. Si tratta di un modello organizzativo che consente di attribuire responsabilit\u00e0 chiare e di evitare che le attivit\u00e0 di controllo vengano svolte in modo occasionale o senza coordinamento.<\/p>\n<p>Il PRSES non sostituisce il datore di lavoro n\u00e9 assume automaticamente responsabilit\u00e0 giuridiche che la legge attribuisce ad altre figure aziendali. Il suo compito \u00e8 prevalentemente organizzativo e consiste nel <strong>coordinare le attivit\u00e0 previste dalla norma<\/strong>, verificando che il sistema di controllo delle scaffalature venga applicato con continuit\u00e0.<\/p>\n<p>Tra le attivit\u00e0 normalmente svolte rientrano la pianificazione delle ispezioni, la gestione delle segnalazioni di danno, il monitoraggio degli interventi di manutenzione e il mantenimento della documentazione relativa ai controlli effettuati.<\/p>\n<p>In molte aziende questa figura \u00e8 <strong>il punto di collegamento<\/strong> tra il personale operativo, il management e gli ispettori esterni, contribuendo a mantenere una visione complessiva dello stato delle scaffalature.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che una figura &#8220;ispettiva&#8221;, il PRSES \u00e8 quindi <strong>il cardine della sicurezza<\/strong> delle attrezzature di stoccaggio.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 molte aziende adottano la UNI EN 15635 anche se non \u00e8 obbligatoria<\/h2>\n<p>Una domanda sorge spontanea: se la UNI EN 15635 \u00e8 una norma volontaria, perch\u00e9 viene adottata da un numero sempre maggiore di aziende?<\/p>\n<p>La risposta \u00e8 legata soprattutto alla <strong>gestione del rischio<\/strong>.<\/p>\n<p>Le scaffalature industriali sono attrezzature destinate a rimanere in esercizio per molti anni. Senza un sistema organizzato di controlli, \u00e8 facile che piccoli danneggiamenti vengano trascurati o sottovalutati.<\/p>\n<p>La UNI EN 15635 offre un metodo per affrontare queste situazioni in modo strutturato. Definisce chi deve occuparsi delle verifiche, come documentarle e quali criteri utilizzare per valutare le anomalie riscontrate.<\/p>\n<p>Dal punto di vista gestionale, questo significa avere una <strong>maggiore tracciabilit\u00e0 delle attivit\u00e0 svolte<\/strong>, programmare gli interventi di manutenzione con maggiore consapevolezza e ridurre il rischio di decisioni basate esclusivamente sull&#8217;esperienza personale o su valutazioni estemporanee.<\/p>\n<h2>La UNI EN 15635 come strumento di gestione del magazzino<\/h2>\n<p>Ridurre la UNI EN 15635 a una semplice prescrizione sull&#8217;ispezione annuale delle scaffalature significa coglierne solo una parte.<\/p>\n<p>La norma propone un approccio pi\u00f9 ampio, basato sull&#8217;idea che la sicurezza delle scaffalature dipenda dalla continuit\u00e0 dei controlli, dalla chiarezza delle responsabilit\u00e0 e dalla capacit\u00e0 dell&#8217;organizzazione di intervenire quando vengono individuate situazioni di rischio. Le ispezioni periodiche sono uno degli strumenti attraverso cui questo obiettivo viene perseguito, ma non sono l&#8217;unico elemento del sistema.<\/p>\n<p>Per le aziende che gestiscono un magazzino, adottare le indicazioni della UNI EN 15635 significa dotarsi di un approccio che contribuisce a migliorare l&#8217;organizzazione interna e ad adempiere gli obblighi generali di tutela della salute e della sicurezza previsti dalla legge.<\/p>\n<p>Se desideri approfondire uno degli aspetti affrontati in questo articolo, sul blog di Di Massa Srl trovi contenuti dedicati alle <strong><a href=\"https:\/\/www.dimassasrl.com\/it\/servizi\/ispezione-tecnica-delle-scaffalature\/\">ispezioni tecniche delle scaffalature<\/a><\/strong>, al ruolo del <strong><a href=\"https:\/\/www.dimassasrl.com\/it\/soluzioni\/corso-prses\/\">PRSES<\/a><\/strong>, alla <strong><a href=\"https:\/\/www.dimassasrl.com\/it\/move-it\/i-livelli-di-rischio-secondo-uni-en-15635\/\">classificazione dei danni secondo la UNI EN 15635<\/a><\/strong> e alle <strong><a href=\"https:\/\/www.dimassasrl.com\/it\/move-it\/figure-ciclo-di-vita-scaffalatura\/\">figure coinvolte nella gestione delle scaffalature industriali<\/a><\/strong>. Ogni argomento viene analizzato separatamente per offrire un livello di approfondimento adeguato sia ai responsabili di magazzino sia ai professionisti della sicurezza.<\/p>\n<h2>Domande frequenti sulla UNI EN 15635<\/h2>\n<h3>1. La UNI EN 15635 \u00e8 una norma obbligatoria?<\/h3>\n<p>No. La UNI EN 15635 \u00e8 una norma tecnica volontaria e non introduce obblighi giuridici autonomi. Tuttavia, rappresenta uno dei principali riferimenti tecnici per la gestione delle scaffalature industriali e viene frequentemente adottata dalle aziende per organizzare le attivit\u00e0 di controllo e manutenzione.<\/p>\n<p>Le prescrizioni di legge in materia di salute e sicurezza derivano invece dal D.Lgs. 81\/08, che impone al datore di lavoro di mantenere le attrezzature di lavoro in condizioni di sicurezza. La UNI EN 15635 fornisce un metodo riconosciuto per applicare questi principi nel contesto dei sistemi di stoccaggio.<\/p>\n<h3>2. Ogni quanto devono essere ispezionate le scaffalature?<\/h3>\n<p>La norma raccomanda un sistema di controlli articolato su pi\u00f9 livelli.<\/p>\n<p>Accanto alle verifiche visive effettuate dal personale durante le normali attivit\u00e0 e ai controlli periodici organizzati internamente, \u00e8 consigliata almeno una volta all&#8217;anno un&#8217;ispezione eseguita da una persona tecnicamente competente.<\/p>\n<p>La frequenza dei controlli interni dovrebbe essere stabilita in funzione delle caratteristiche del magazzino, dell&#8217;intensit\u00e0 di utilizzo delle scaffalature e dei rischi presenti.<\/p>\n<h3>3. Chi pu\u00f2 effettuare l&#8217;ispezione annuale?<\/h3>\n<p>La UNI EN 15635 indica che l&#8217;ispezione periodica debba essere svolta da una <strong>persona tecnicamente competente<\/strong>, cio\u00e8 un professionista con conoscenze specifiche sulle scaffalature industriali, sui criteri di valutazione dei danni e sulle modalit\u00e0 di verifica previste dalla norma.<\/p>\n<p>L&#8217;aspetto determinante \u00e8 la competenza tecnica dell&#8217;ispettore, che deve essere in grado di valutare lo stato delle scaffalature e individuare eventuali situazioni che richiedono interventi correttivi.<\/p>\n<h3>4. La nomina del PRSES \u00e8 obbligatoria?<\/h3>\n<p>La norma raccomanda di individuare una figura responsabile della gestione della sicurezza delle attrezzature di stoccaggio, identificata con l&#8217;acronimo PRSES.<\/p>\n<p>Non si tratta di un obbligo introdotto dalla UNI EN 15635, ma di una scelta organizzativa che consente di definire responsabilit\u00e0 chiare e coordinare le attivit\u00e0 di controllo, manutenzione e gestione delle anomalie.<\/p>\n<p>Nelle aziende in cui le scaffalature hanno un ruolo centrale nelle attivit\u00e0 logistiche, individuare un referente dedicato contribuisce a rendere pi\u00f9 efficace il sistema di gestione della sicurezza.<\/p>\n<h3>5. Quali scaffalature rientrano nella UNI EN 15635?<\/h3>\n<p>La norma si applica ai sistemi di stoccaggio statici in acciaio utilizzati nei contesti industriali e logistici.<\/p>\n<p>Rientrano quindi le scaffalature portapallet e altre tipologie di scaffalature industriali progettate per lo stoccaggio delle merci.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":5348,"menu_order":0,"template":"single-news.php","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false},"categorie_news":[197,196],"class_list":["post-5347","news","type-news","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","categorie_news-magazzino-efficiente","categorie_news-sicurezza"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Norma UNI EN 15635 - Sicurezza delle scaffalature - Di Massa s.r.l.<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il rispetto della normativa UNI EN 15635 \u00e8 fondamentale per garantire una logistica efficiente e un magazzino\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.dimassasrl.com\/it\/servizi\/ispezione-tecnica-delle-scaffalature\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Norma UNI EN 15635 - 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