I livelli di rischio secondo UNI EN 15635

19 Settembre 2025
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I livelli di rischio permettono di classificare i danni alle scaffalature rilevati durante un’ispezione tecnica e dare la giusta priorità alle azioni correttive da attuare

Ispezione tecnica delle scaffalature: valutazione dei danni e livelli di rischio (UNI EN 15635)

La norma UNI EN 15635 richiede che tutte le attrezzature di immagazzinaggio siano ispezionate in modo sistematico e regolare (almeno annualmente da personale competente), così da ridurre il rischio di infortuni e proteggere l’integrità della merce.
Anche con le attività di prevenzione – come le ispezioni visive del PRSES (Persona Responsabile della Sicurezza delle Attrezzature di Stoccaggio) – durante un’ispezione tecnica possono emergere danni alle scaffalature. In questi casi è essenziale classificarne il livello di rischio e attuare tempestivamente le misure previste dalla norma.

I tre livelli di rischio

Livello verde – Sorveglianza

Non si richiede riduzione della capacità portante né interventi immediati.
I componenti lievemente danneggiati devono essere identificati, registrati e monitorati, con riesame alla successiva ispezione, sono considerati sicuri per l’uso.

Livello giallo – Danno potenziale che richiede intervento

Il danno è tale da richiedere azioni correttive pianificate, ma non lo svuotamento immediato.  Una volta rimosso il carico durante le normali operazioni, il componente non deve essere ricaricato finché la riparazione non è eseguita.
Il PRSES interdice i tratti interessati per impedirne l’uso prima delle riparazioni e della riammissione in servizio.
Se entro quattro settimane dalla segnalazione non si interviene, i componenti classificati gialli scalano a livello rosso.

Livello rosso – Danno grave, intervento immediato

Il danno è critico: i componenti devono essere scaricati subito, interdetti all’uso e riparati o sostituiti.  L’area resta non accessibile fino a ripristino avvenuto con conseguente verifica e certificazione della sicurezza.

 

Diagramma di flusso della procedura di ispezione, valutazione e intervento

Livelli di rischio

 Indagine delle cause del danno

Ogni danno deve innescare un’indagine delle cause per prevenire recidività. Le cause più frequenti includono:

  • Formazione/aggiornamento insufficiente degli operatori di magazzino.
  • Carichi sporgenti o non stabilizzati sui supporti dell’unità di carico.
  • Corridoi inadeguati rispetto ai mezzi di movimentazione.
  • Modifiche non autorizzate alla scaffalatura o uso di ricambi non conformi.
  • Interspazi ridotti rispetto alle tolleranze e agli ingombri di manovra.

 

Procedura di controllo del danno di Di Massa srl

Al termine dell’ispezione periodica, il validatore emette una tavola (mappa) dei danni con: posizione esatta, componente interessato, tipologia di danno e relativa classificazione di rischio. Gli obiettivi sono:

  1. La messa in sicurezza immediata delle zone a rischio.
  2. L’interdizione delle zone/campate interessate.
  3. La riparazione o sostituzione dei componenti.
  4. La verifica e riammissione in servizio documentata.

Sicurezza e controllo continuo

Un sistema di controlli strutturati, l’applicazione rigorosa dei livelli verde–giallo–rosso e la tracciabilità degli interventi consentono di prevenire incidenti e fermi operativi costosi.
Affidarsi a un validatore qualificato e formare adeguatamente il PRSES sono passi decisivi per un magazzino sicuro, conforme e performante.

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