Le figure coinvolte nel ciclo di vita di una scaffalatura

30 Maggio 2025
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Quali sono le figure coinvolte durante il ciclo di vita di una scaffalatura? La UNI EN 15635 ci viene incontro definendo ruoli e responsabilità

Le scaffalature sono elementi centrali nella logistica di magazzino. Per garantire sicurezza ed efficienza operativa, è fondamentale sottoporle a controlli accurati lungo tutte le fasi del loro ciclo di vita.

Una gestione responsabile e consapevole coinvolge diverse figure professionali, ciascuna con ruoli e responsabilità ben definiti. La norma UNI EN 15635 disciplina questi ruoli, stabilendone i compiti precisi che vanno dalla messa in opera delle scaffalature fino alle ispezioni periodiche.

Le fasi principali del ciclo di vita di una scaffalatura

Il ciclo di vita di una scaffalatura si sviluppa attraverso diverse fasi chiave.

Tutto ha inizio con la progettazione del sistema di stoccaggio, che deve rispondere alle esigenze logistiche dell’azienda, alle caratteristiche delle unità di carico e alle condizioni dell’ambiente e dei mezzi operativi disponibili. In questa fase è cruciale il contributo del fornitore, chiamato a proporre soluzioni su misura, garantendo il rispetto delle normative tecniche vigenti.

Segue la fase di installazione, che deve essere affidata a personale qualificato e svolta secondo le istruzioni del fornitore, trasmesse attraverso la consegna del manuale dell’attrezzatura. Un montaggio impreciso può compromettere la stabilità della struttura, generando rischi per la sicurezza e interruzioni dell’operatività.

Con l’entrata in funzione, si passa alla fase di utilizzo operativo, dove è fondamentale l’organizzazione interna del magazzino. Operatori e responsabili devono seguire comportamenti corretti per evitare sovraccarichi, urti o manovre rischiose. In questo contesto assume un ruolo centrale la figura del PRSES (Persona Responsabile della Sicurezza delle Scaffalature), incaricata di monitorare lo stato delle strutture, l’efficacia dei dispositivi di sicurezza e la corretta applicazione delle procedure.

Per garantire efficienza e continuità, è necessario pianificare attività di manutenzione e controllo, tra cui ispezioni visive e ispezioni tecniche periodiche, in conformità con la norma UNI EN 15635. Una supervisione regolare consente di rilevare tempestivamente eventuali criticità e di intervenire prima che si trasformino in problemi più gravi.

Infine, anche in presenza di efficaci sistemi di controllo, può rendersi necessaria una riconfigurazione o riparazione delle scaffalature. Queste operazioni devono essere sempre approvate dal fornitore o da tecnici specializzati.

Gestire in modo strutturato tutte queste fasi significa garantire la sicurezza per il personale, la durabilità dell’impianto e la continuità operativa per il magazzino.

Le figure coinvolte durante la vita utile di una scaffalatura

Il fornitore della scaffalatura

Il fornitore è la figura che progetta, produce o commercializza il sistema di scaffalature. Il suo ruolo non si limita alla semplice fornitura dell’attrezzatura, ma comprende anche responsabilità tecniche, documentali e, se previsto, operative.

Secondo la norma UNI EN 15635, il fornitore è tenuto a:

  • Garantire la corretta progettazione strutturale del sistema;
  • Fornire una documentazione tecnica chiara e completa, comprensiva di manuali e istruzioni d’uso;
  • Specificare i limiti tecnici della scaffalatura, in particolare la capacità portante;
  • Indicare le attrezzature di protezione necessarie;
  • Offrire, se richiesto, un servizio di installazione tramite personale qualificato;
  • Specificare i carichi trasmessi al pavimento dal sistema di immagazzinaggio;
  • Mettere a disposizione i pezzi di ricambio, per manutenzioni e riparazioni;
  • Fornire i cartelli di portata in base alla configurazione approvata;
  • Fornire all’utilizzatore le informazioni per l’uso in sicurezza dell’attrezzatura;

Affidarsi a fornitori competenti e specializzati non significa solo acquistare una struttura fisica, ma dotarsi di un vero e proprio sistema sicuro e conforme, progettato per durare e adattarsi alle esigenze del magazzino nel tempo.

Il PRSES aziendale

Una figura chiave per la sicurezza delle scaffalature è il PRSES (Person Responsible for Storage Equipment Safety), prevista dalla norma UNI EN 15635.

Nominato dall’utilizzatore del sistema, il PRSES ha una serie di responsabilità fondamentali:

  • Supervisionare la sicurezza delle attrezzature di stoccaggio;
  • Eseguire regolarmente le ispezioni visive periodiche;
  • Organizzare le ispezioni tecniche annuali da parte di esperti esterni;
  • Valutare i danni segnalati e coordinare gli eventuali interventi di manutenzione o ripristino;
  • Formare il personale sull’uso corretto delle scaffalature;
  • Redigere, conservare e mantenere aggiornata tutta la documentazione tecnica relativa alla scaffalatura: riparazioni, ispezioni, manutenzioni, riconfigurazioni, cartelli di portata, ecc.

Per svolgere correttamente il suo ruolo, il PRSES deve avere una conoscenza approfondita delle dinamiche operative del magazzino e dei rischi associati. È inoltre responsabile delle precauzioni adottate per ridurre al minimo tali rischi.

L’ispettore tecnico qualificato

La norma UNI EN 15635 prevede il coinvolgimento di un ispettore tecnico qualificato, figura esterna e indipendente incaricata di effettuare un’ispezione tecnica approfondita delle scaffalature con cadenza almeno annuale.

Le sue principali responsabilità includono:

  • Verificare lo stato delle scaffalature mediante controlli visivi e, se necessario, strumentali;
  • Accertare che l’impianto sia utilizzato in conformità con le specifiche del fornitore;
  • Controllare l’ordine e la pulizia del sito in cui è installata l’attrezzatura;
  • Classificare i danni rilevati secondo i tre livelli di rischio previsti dalla norma (verde, giallo, rosso);
  • Indicare le azioni necessarie per ripristinare le condizioni di sicurezza dell’impianto.

Al termine dell’ispezione, l’ispettore redige un certificato di validazione tecnica, che documenta in dettaglio:

  • Gli esiti delle verifiche effettuate,
  • Gli eventuali interventi raccomandati,
  • La responsabilità assunta in merito agli accertamenti eseguiti e alle azioni suggerite.

Il ruolo dell’ispettore è essenziale per fornire al magazzino una valutazione oggettiva e autorevole, contribuendo a prevenire guasti strutturali e infortuni.

L’utilizzatore della scaffalatura

L’utilizzatore è la figura che ha la responsabilità diretta dell’uso quotidiano della scaffalatura. Nella maggior parte dei casi coincide con il datore di lavoro, che detiene la responsabilità legale del corretto utilizzo e della sicurezza dell’attrezzatura.

Secondo la norma UNI EN 15635, l’utilizzatore deve:

  • Assicurarsi che la scaffalatura sia idonea e sicura, in conformità alle caratteristiche progettuali, alle istruzioni del fornitore e alla normativa vigente;
  • Fornire le specifiche dei mezzi di movimentazione utilizzati nel magazzino (carrelli elevatori, commissionatori, ecc.);
  • Nominare il PRSES, figura fondamentale per la gestione della sicurezza dell’impianto;
  • Verificare che le ispezioni e le manutenzioni siano svolte regolarmente, in collaborazione con il PRSES;
  • Garantire che il personale sia formato e addestrato all’uso corretto dell’attrezzatura.

Essendo l’ultima figura coinvolta nel ciclo di vita della scaffalatura, l’utilizzatore ha il compito di preservare l’integrità dell’impianto e applicare tutti i sistemi di gestione e prevenzione del rischio richiesti dalla normativa.

Un sistema di gestione della sicurezza significa riconoscere le proprie responsabilità

Nel contesto del magazzino, una gestione sicura ed efficiente non può prescindere dalla chiara definizione delle responsabilità. Questo coinvolge non solo le figure interne all’azienda, ma anche attori esterni specializzati nella progettazione, installazione e verifica delle attrezzature.

Affidarsi a professionisti esperti del settore significa garantire conformità normativa, ridurre i rischi e tutelare il proprio personale.

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